Introduzione

“C’è qualcuno che accetti di andare, l’estate prossima,  da Pechino a Parigi in Automobile?” (Le Matin – 18 marzo 1907) …. “Magnifico!” ….. “Attuabile?” ……. Il dialogo è tra il direttore di allora del Corriere della Sera, Luigi Albertini e un corrispondente speciale: Barzini Senior. Subito dopo, scorrendo gli annunci, si legge: “Mi iscrivo alla vostra…


Guglie d’oro e Fiat Rossa

“ La montagna riapparve improvvisamente.  Era a una quindicina di chilometri da noi. Pareva composta da un blocco gigantesco di pietra dalle pareti a picco, dritto sopra una collina forse formata dai detriti dello scoglio “.“ La macchina saliva affannosamente lungo la strada carovaniera …   cercavamo tra le rocce la stazione del telegrafo; senza accorgercene…


Il deserto del Gobi e il Gin del Barone Von Ungern

“Saranno state le 10 quando sono ricomparse delle praterie. L’erba ha cominciato timidamente ad inverdire il fondo delle vallette. Poi s’è distesa sulle colline, s’è fatta più unita e più folta. Nel verde un cinguettio d’uccelli, dapprima incerto, raro, lontano, poi più alto, continuo e giocondo. Erano migliaia di allodole del deserto, di strane pernici dal petto bianco, di…


Non dimenticare mai il cappello

“ Col progredire del giorno il calore aumentava.  Il sole, sorto alla nostra destra dopo averci girato alle spalle, cominciò a sferzarci dalla sinistra.  Alla partenza da Pechino io avevo disprezzato l’elmo di sughero del quale il principe ed Ettore si erano forniti, e sfidavo gli ardori del Gobi con la modesta protezione di un cappello…


Radiatori, poveracci e ciclisti pazzi

“… dovemmo accorgerci che il radiatore, questo polmone dell’automobile non respirava bene.   Per il gran calore, la corrente d’aria prodotta dalla velocità non riusciva più a rinfrescare l’acqua che circola attorno ai cilindri, e l’acqua s’evaporava con un soffio violento e continuo dalla chiusura del radiatore.    Da lungo tempo, ci pareva almeno lungo tempo, cercavamo dei pozzi…


Ovoo

“ Le due tappe estreme delle carovane sono segnate da un’enorme quantità di Obo (Ovoo).  L’obo è l’altare del mongolo nomade.  Consiste in un cumulo di sassi.Prima di attraversare il deserto, per implorare la protezione del cielo, e dopo attraversato il deserto, per ringraziare gli dei della salvezza concessa, il pio carovaniere prende una pietra, la…


Il grande spazio non ha angoli

“ Correvamo sopra una terra estinta. Una terra che visse troppo presto.  Chi sa, forse avevamo di fronte a noi la precisa visione del mondo futuro, del nostro mondo tra milioni di anni, disseccato, morto, disteso sotto una inalterabile serenità che gli darà un aspetto lunare nelle lontananze infinite del firmamento…“.  “Spesso la tormenta vi sorprende…


Gobi assoluta trasparenza

“ Gobi in mongolo significa cavità.  Il deserto è una immensa depressione del centro della Mongolia “. “ … una discesa ripida lunga venti o trenta metri ci varò sulle sabbie dure e piane e …  cominciammo una corsa fantastica attraverso il più strano e il più desolato paesaggio; una corsa che era un attacco…


Il silenzio della notte

“ Nella notte la luce vivida della luna invase la camera, e ne fui destato.  Mi sollevai sul gomito.  Fu allora che conobbi per la prima volta che cosa sia il silenzio assoluto.  Quel che noi chiamiamo silenzio, non è che l’assenza di certi suoni e di certe voci, non è che il tacere dei…


Miracoli della scienza e della tecnica

“… quando il nostro ospite (telegrafista ) entrò in possesso del mio dispaccio per trasmetterlo, mi assisi al suo fianco, avanti agli apparecchi egli era un po’ imbarazzato; consultò dei regolamenti cinesi, guardò delle tabelle, contò e ricontò le parole del telegramma, poi scrisse accuratamente in testa al modulo: n. 1. “È il primo telegramma della…


Anime prigioniere nel deserto del Gobi e del Taklimakan

“ Al pozzo di Pong-Kiong eravamo aspettati. Il piccolo telegrafista cinese al quale è affidata quella stazione, è venuto fuori del recinto e ci ha ricevuto con grandi dimostrazioni di contentezza.  Deploro di non ricordare il nome di questo eroe che vive nel deserto per permettere all’ Occidente e all’Oriente di parlare tra loro. La città…


L’acqua del nemico

“ … Osservando una buona carta della Mongolia, sul tracciato delle vie carovaniere  si vedono disseminati dei nomi e dei punti, e si ha l’impressione che si tratti di villaggi e di paesi.  Si tratta invece di pozzi.  Ogni pozzo ha il suo nome.  Non è che un piccolo buco nella terra in fondo al quale…


Guerrieri e filosofi

“Molti di quegli uomini erano Lama. Si riconoscevano dal capo rasato. Non avevano altri segni della loro condizione sacerdotale.  Vi sono tanti lama in Mongolia, che formano la maggioranza della popolazione maschile. Se un padre ha cinque figli ne destina tre ad essere dei Lama.  Vi sono Lama pastori, carovanieri, mercanti di cavalli: bisogna bene che i monaci facciano…