Introduzione

“C’è qualcuno che accetti di andare, l’estate prossima,  da Pechino a Parigi in Automobile?” (Le Matin – 18 marzo 1907) …. “Magnifico!” ….. “Attuabile?” ……. Il dialogo è tra il direttore di allora del Corriere della Sera, Luigi Albertini e un corrispondente speciale: Barzini Senior. Subito dopo, scorrendo gli annunci, si legge: “Mi iscrivo alla vostra…


Anime prigioniere nel deserto del Gobi e del Taklimakan

“ Al pozzo di Pong-Kiong eravamo aspettati. Il piccolo telegrafista cinese al quale è affidata quella stazione, è venuto fuori del recinto e ci ha ricevuto con grandi dimostrazioni di contentezza.  Deploro di non ricordare il nome di questo eroe che vive nel deserto per permettere all’ Occidente e all’Oriente di parlare tra loro. La città…


L’acqua del nemico

“ … Osservando una buona carta della Mongolia, sul tracciato delle vie carovaniere  si vedono disseminati dei nomi e dei punti, e si ha l’impressione che si tratti di villaggi e di paesi.  Si tratta invece di pozzi.  Ogni pozzo ha il suo nome.  Non è che un piccolo buco nella terra in fondo al quale…


Guerrieri e filosofi

“Molti di quegli uomini erano Lama. Si riconoscevano dal capo rasato. Non avevano altri segni della loro condizione sacerdotale.  Vi sono tanti lama in Mongolia, che formano la maggioranza della popolazione maschile. Se un padre ha cinque figli ne destina tre ad essere dei Lama.  Vi sono Lama pastori, carovanieri, mercanti di cavalli: bisogna bene che i monaci facciano…


Incontro inaspettato

“… mentre stavamo coscienziosamente empiendoci di latte, udimmo delle parole che ci fecero dare un balzo di sorpresa : “ Sprechen Sie Deutsch? “.  Un giovane mongolo, entrando aveva fatto quella domanda così semplice e sbalorditiva.  Egli aveva parlato con un ottimo accento teutonico. “Ja“ – rispose il principe Borghese al colmo dello stupore.  “Ich spreche…


Corsa, Asia e yurte

“…  e interrompevamo lunghi silenzi dicendoci: “Siamo in Mongolia!“.  “Proprio“.  “ Ci pareva che il problema uscisse dalla semplice tecnica, che vi fossero elementi incalcolabili; subivamo il misterioso e pauroso fascino dell’Asia.  Il deserto si personificava nella nostra mente; quel terribile avversario dell’uomo, quel massacratore di carovane, quella temuta divinità della morte, si sarebbe difeso; pensavamo a…


Paiza, Giotto e i Tartari

“… non più campi cinesi ora, né casupole di fango. Soltanto la pianura selvaggia davanti a noi, verde e eguale. Di quando in quando qualche aggruppamento di rocce scistose interrompeva l’uniformità dell’orizzonte lievemente ondulato.  Vi era una tale solitudine che la vista di un uomo formava un piccolo avvenimento che ci segnalavamo…. incontravamo delle grandi mandrie di cavalli,…


Cacca secca, ladri e oro kazako

“Furono accesi i fuochi del  bivacco. Veramente l’espressione è più pittoresca della realtà.  In Mongolia manca ogni specie di combustibile vegetale, e gli abitanti utilizzano dello sterco di cammello, debitamente seccato al sole. … sopraggiunsero tre mongoli a cavallo.  Li avevamo incontrati e sorpassati qualche ora prima. Uno di loro, un giovane dalle forme atletiche,…


La Cina è come l’edera

“La Cina avanza lentamente ma sicuramente su tutti i cosiddetti territori di conquista. Al Turkestan come in Mongolia. Con piccole guarnigioni e pochi funzionari, essa domina immense regioni abitate da genti bellicose ma disperse.  Su queste regioni trabocca l’emigrazione cinese, che il lavoro dei campi attacca al suolo. È l’agricoltura che invade a poco a poco i domini…


Sogni di Mongolia

“… lassù ci fermammo pieni di ammirazione per il sublime spettacolo che si apriva ai nostri occhi nella limpidezza luminosa del mattino. Vedevamo ora lo sterminato altopiano mongolo, abbastanza lontano da conservare ancora una apparenza d’oceano …… un paesaggio strano, un paesaggio di sogno, un agglomerato immenso di collinette rossastre, tagliate, martoriate, solcate da ogni verso…


Sassi inutili

“Ci arrampicavamo sulla giogaia dell’ultima Grande Muraglia. Non rimangono che le torri dell’immensa  Wan-li-Chang-ching. Tra l’una e l’altra si distende un lungo cumulo di sassi, ed è quanto resta delle mura cadute.  I muraglioni avevano l’anima di fango; le torri di pietra. Per questo dopo ventun secoli di vita esse sono ancora salde ai loro posti di…


La voce della notte

“ …. perfino alcuni bonzi di un tempio vicino, arrampicato in modo pittoresco sulle falde della Shi-Shan, vennero a vedere l’automobile.   Quel tempio ha un gong che suona un tocco ogni minuto durante tutta la notte.  Alla fine noi rimanemmo soli con quel suono, grave, dolce, d’una solennità indicibile, suggestivo.   Aveva l’insistenza di un avvertimento.  La…


La freccia di Chingiis Khaan

“ Sopra un’altura si erge una gran roccia, strana, simile al rudere di un castello medioevale, con delle punte aguzze che ricordavano delle rovine di torri.  Il castello è forato; dalla valle si vede il cielo attraverso l’apertura dello scoglio; regolare, simile all’apertura d’un qualche ponte massiccio…. i mongoli che passano nella valle la guardano…