Monthly archives: Settembre, 2022

Guglie d’oro e Fiat Rossa

“ La montagna riapparve improvvisamente.  Era a una quindicina di chilometri da noi. Pareva composta da un blocco gigantesco di pietra dalle pareti a picco, dritto sopra una collina forse formata dai detriti dello scoglio “.“ La macchina saliva affannosamente lungo la strada carovaniera …   cercavamo tra le rocce la stazione del telegrafo; senza accorgercene…


Il deserto del Gobi e il Gin del Barone Von Ungern

“Saranno state le 10 quando sono ricomparse delle praterie. L’erba ha cominciato timidamente ad inverdire il fondo delle vallette. Poi s’è distesa sulle colline, s’è fatta più unita e più folta. Nel verde un cinguettio d’uccelli, dapprima incerto, raro, lontano, poi più alto, continuo e giocondo. Erano migliaia di allodole del deserto, di strane pernici dal petto bianco, di…


Non dimenticare mai il cappello

“ Col progredire del giorno il calore aumentava.  Il sole, sorto alla nostra destra dopo averci girato alle spalle, cominciò a sferzarci dalla sinistra.  Alla partenza da Pechino io avevo disprezzato l’elmo di sughero del quale il principe ed Ettore si erano forniti, e sfidavo gli ardori del Gobi con la modesta protezione di un cappello…


Radiatori, poveracci e ciclisti pazzi

“… dovemmo accorgerci che il radiatore, questo polmone dell’automobile non respirava bene.   Per il gran calore, la corrente d’aria prodotta dalla velocità non riusciva più a rinfrescare l’acqua che circola attorno ai cilindri, e l’acqua s’evaporava con un soffio violento e continuo dalla chiusura del radiatore.    Da lungo tempo, ci pareva almeno lungo tempo, cercavamo dei pozzi…