Category: Mongolia

Ovoo

“ Le due tappe estreme delle carovane sono segnate da un’enorme quantità di Obo (Ovoo).  L’obo è l’altare del mongolo nomade.  Consiste in un cumulo di sassi.Prima di attraversare il deserto, per implorare la protezione del cielo, e dopo attraversato il deserto, per ringraziare gli dei della salvezza concessa, il pio carovaniere prende una pietra, la…


Il grande spazio non ha angoli

“ Correvamo sopra una terra estinta. Una terra che visse troppo presto.  Chi sa, forse avevamo di fronte a noi la precisa visione del mondo futuro, del nostro mondo tra milioni di anni, disseccato, morto, disteso sotto una inalterabile serenità che gli darà un aspetto lunare nelle lontananze infinite del firmamento…“.  “Spesso la tormenta vi sorprende…


Gobi assoluta trasparenza

“ Gobi in mongolo significa cavità.  Il deserto è una immensa depressione del centro della Mongolia “. “ … una discesa ripida lunga venti o trenta metri ci varò sulle sabbie dure e piane e …  cominciammo una corsa fantastica attraverso il più strano e il più desolato paesaggio; una corsa che era un attacco…


Il silenzio della notte

“ Nella notte la luce vivida della luna invase la camera, e ne fui destato.  Mi sollevai sul gomito.  Fu allora che conobbi per la prima volta che cosa sia il silenzio assoluto.  Quel che noi chiamiamo silenzio, non è che l’assenza di certi suoni e di certe voci, non è che il tacere dei…


Miracoli della scienza e della tecnica

“… quando il nostro ospite (telegrafista ) entrò in possesso del mio dispaccio per trasmetterlo, mi assisi al suo fianco, avanti agli apparecchi egli era un po’ imbarazzato; consultò dei regolamenti cinesi, guardò delle tabelle, contò e ricontò le parole del telegramma, poi scrisse accuratamente in testa al modulo: n. 1. “È il primo telegramma della…


Anime prigioniere nel deserto del Gobi e del Taklimakan

“ Al pozzo di Pong-Kiong eravamo aspettati. Il piccolo telegrafista cinese al quale è affidata quella stazione, è venuto fuori del recinto e ci ha ricevuto con grandi dimostrazioni di contentezza.  Deploro di non ricordare il nome di questo eroe che vive nel deserto per permettere all’ Occidente e all’Oriente di parlare tra loro. La città…


L’acqua del nemico

“ … Osservando una buona carta della Mongolia, sul tracciato delle vie carovaniere  si vedono disseminati dei nomi e dei punti, e si ha l’impressione che si tratti di villaggi e di paesi.  Si tratta invece di pozzi.  Ogni pozzo ha il suo nome.  Non è che un piccolo buco nella terra in fondo al quale…


Guerrieri e filosofi

“Molti di quegli uomini erano Lama. Si riconoscevano dal capo rasato. Non avevano altri segni della loro condizione sacerdotale.  Vi sono tanti lama in Mongolia, che formano la maggioranza della popolazione maschile. Se un padre ha cinque figli ne destina tre ad essere dei Lama.  Vi sono Lama pastori, carovanieri, mercanti di cavalli: bisogna bene che i monaci facciano…


Incontro inaspettato

“… mentre stavamo coscienziosamente empiendoci di latte, udimmo delle parole che ci fecero dare un balzo di sorpresa : “ Sprechen Sie Deutsch? “.  Un giovane mongolo, entrando aveva fatto quella domanda così semplice e sbalorditiva.  Egli aveva parlato con un ottimo accento teutonico. “Ja“ – rispose il principe Borghese al colmo dello stupore.  “Ich spreche…


Corsa, Asia e yurte

“…  e interrompevamo lunghi silenzi dicendoci: “Siamo in Mongolia!“.  “Proprio“.  “ Ci pareva che il problema uscisse dalla semplice tecnica, che vi fossero elementi incalcolabili; subivamo il misterioso e pauroso fascino dell’Asia.  Il deserto si personificava nella nostra mente; quel terribile avversario dell’uomo, quel massacratore di carovane, quella temuta divinità della morte, si sarebbe difeso; pensavamo a…


Paiza, Giotto e i Tartari

“… non più campi cinesi ora, né casupole di fango. Soltanto la pianura selvaggia davanti a noi, verde e eguale. Di quando in quando qualche aggruppamento di rocce scistose interrompeva l’uniformità dell’orizzonte lievemente ondulato.  Vi era una tale solitudine che la vista di un uomo formava un piccolo avvenimento che ci segnalavamo…. incontravamo delle grandi mandrie di cavalli,…


Cacca secca, ladri e oro kazako

“Furono accesi i fuochi del  bivacco. Veramente l’espressione è più pittoresca della realtà.  In Mongolia manca ogni specie di combustibile vegetale, e gli abitanti utilizzano dello sterco di cammello, debitamente seccato al sole. … sopraggiunsero tre mongoli a cavallo.  Li avevamo incontrati e sorpassati qualche ora prima. Uno di loro, un giovane dalle forme atletiche,…