Category: Pechino-Parigi

Dalla polvere ai candelieri al fango

“Nel pomeriggio di quel giorno giunsero a Urga le De Dion- Bouton.  Anche i loro passeggeri avevano subito nel deserto quel radicale mutamento di colore che trasformava le nostre facce, benché loro fossero protetti in marcia da una comoda tenda.  La Spyker era giunta ad Ude, avrebbe tardato ancora due giorni ad arrivare.  Noi avevamo…


Itala nel 2007

“La popolazione mongola di Urga era stata da vari giorni informata, per mezzo degli agenti nativi della banca russo-cinese, dell’arrivo di carri che correvano da soli.  … per evitare qualche possibile conseguenza del fanatismo e della superstizione che potevano venire risvegliati dall’arrivo improvviso di macchine così strane nella città santa del lamaismo.    … essi…


Donne di Ulaanbaatar

“Fu per le vie della città cinese che vedemmo le prime donne mongole del nord, la cui acconciatura era così stravagante e così nuova per noi, che non potemmo trattenerci dal guardarle con una insistenza perfettamente indiscreta. Certamente le donne maritate della Mongolia settentrionale riescono a fare della loro capigliatura il più originale capolavoro che…


L’ultimo Gran Lama

“L’ultimo Gran Lama ha tuttavia  superato felicemente l’età critica, e il miracolo subisce un ritardo che alcuni vogliono spiegare con una certa vigilante protezione esercitata dal console russo, un abile diplomatico di razza buriata, molto affine alla mongola. Il console è amico intimo del Buddha vivente, ed ha il passo libero nei sacri recinti. Il governatore…


Buddha Vivente, ma non troppo a lungo

“ … chi  è il padrone ?    Non certo il divinizzato sovrano del popolo mongolo che è il Gran Lama, il Buddha vivente, semi recluso in una lamaseria poco discosta.    Buddha si compiace di vivere di vita umana entrando nel corpo di tre uomini, tre soli al mondo. Uno di essi è il…


Urga

“ Alle 10 del mattino entravamo in una regione montuosa ma facile. Lasciavamo per sempre le pianure mongole. I monti della Siberia orientale e della Transbankalia stendevano fino a noi i loro estremi contrafforti…”.“ … salutammo la  presenza di migliaia di marmotte (cani della prateria ) perché sapevamo che esse abitano in gran quantità la regione attorno…


Nubi dell’Asia Centrale

“ Il tragitto tra Tuerin e Urga ci è sembrato incantevole, forse perché venivamo dal Gobi.  Trovavamo tutto delizioso : il verde, la strada, il cielo.  Poiché anche il cielo era cambiato: aveva delle nubi e noi ammiravamo pure le nubi … “.Da Pechino a Parigi – 96 illustrazioni fotografiche –reimpressione de La metà del…


Oblio e Speranza

“ … essi erano eretti su grandi  piattaforme di legno, come le costruzioni buddhiste del Giappone; sembravano tutti di legno scolpito, colorato, dorato; avevano i tetti sollevati agli angoli come i tetti cinesi,  ma senza finire in quella linea caratteristica che dà l’idea del dorso di una tenda e che forse nella tenda ha la…


Guglie d’oro e Fiat Rossa

“ La montagna riapparve improvvisamente.  Era a una quindicina di chilometri da noi. Pareva composta da un blocco gigantesco di pietra dalle pareti a picco, dritto sopra una collina forse formata dai detriti dello scoglio “.“ La macchina saliva affannosamente lungo la strada carovaniera …   cercavamo tra le rocce la stazione del telegrafo; senza accorgercene…


Il deserto del Gobi e il Gin del Barone Von Ungern

“Saranno state le 10 quando sono ricomparse delle praterie. L’erba ha cominciato timidamente ad inverdire il fondo delle vallette. Poi s’è distesa sulle colline, s’è fatta più unita e più folta. Nel verde un cinguettio d’uccelli, dapprima incerto, raro, lontano, poi più alto, continuo e giocondo. Erano migliaia di allodole del deserto, di strane pernici dal petto bianco, di…


Non dimenticare mai il cappello

“ Col progredire del giorno il calore aumentava.  Il sole, sorto alla nostra destra dopo averci girato alle spalle, cominciò a sferzarci dalla sinistra.  Alla partenza da Pechino io avevo disprezzato l’elmo di sughero del quale il principe ed Ettore si erano forniti, e sfidavo gli ardori del Gobi con la modesta protezione di un cappello…


Radiatori, poveracci e ciclisti pazzi

“… dovemmo accorgerci che il radiatore, questo polmone dell’automobile non respirava bene.   Per il gran calore, la corrente d’aria prodotta dalla velocità non riusciva più a rinfrescare l’acqua che circola attorno ai cilindri, e l’acqua s’evaporava con un soffio violento e continuo dalla chiusura del radiatore.    Da lungo tempo, ci pareva almeno lungo tempo, cercavamo dei pozzi…